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Recensione – Xiaomi Mi band 4

Scritto da 15 Ottobre 2019 Non ci sono commenti

Sotto l’aspetto delle funzionalità Xiaomi ha lavorato molto e troviamo varie funzioni richieste dalla community, una su tutte la possibilità di controllare la musica direttamente dalla band. Le funzioni presenti sono play/pausa, controllo volume e controllo traccia successiva e precedente.

Aggiunta la possibilità di tracciare il nuoto come attività fisica, misurando distanza percorsa, bracciate e tempo di percorrenza delle vasche. Le varie attività vengono rilevate in automatico ma è possibile comunque registrarle facendole partire in manuale direttamente dalla band o dal telefono, tra quelle supportate abbiamo: corsa, camminata, tapis roulant, ginnastica, ciclismo e nuoto.

Presente anche il rilevamento del sonno con varie opzioni come ad esempio la possibilità di abilitare la modalità non disturbare in automatico quando viene rilevato che stiamo dormendo. Possibile attivare anche la misurazione del battito H24, ma con un maggiore consumo della batteria.

Le notifiche arrivano tutte in perfetta sincronizzazione ed è possibile leggerle per esteso. Come nella 3 non è possibile rispondere e per cancellarle siamo costretti ad eliminarle tutte.

Introdotte anche nuove Watch Faces, basta tenere premuto sulla Mi Band 4 nella home e appariranno i vari sfondi disponibili. Per aggiungerne altri basterà farlo dall’app Mi Fit sullo smartphone.

Design

Il design dello Xiaomi Mi Band 4 è pulito, semplice e sembra a dir poco povero fino a quando il display non si accende nella sua gloria a colori.

Il tracker è leggero al polso a 21 g , quindi, rispetto a uno smartwatch come l’ Amazfit Verge o il Samsung Galaxy Watch Active , non ci siamo nemmeno accorti di indossarlo.

La parte anteriore dell’unità principale del Mi Band 4 è il touchscreen e un pulsante capacitivo sotto di esso. L’interazione tra questi elementi è una combinazione di colpi e tocchi. Il suo carrello è dove si trova il cardiofrequenzimetro, accanto a un connettore a perno per la ricarica.

Qualità costruttiva

Rispetto al Mi Band 3 monocromatico, la versione 4 ha un display touchscreen OLED a colori da 0,95 pollici con una luminosità di picco di 400 nit. Lo schermo è colorato e vivido e risponde rapidamente ai passaggi su e giù per sfogliare le opzioni di menu per il controllo della musica, gli allarmi, le modalità di tracciamento dell’allenamento o le impostazioni.

Per quanto riguarda il cinturino, il semplice sistema di fibbia è sicuro, comodo ed è realizzato in poliuretano termoplastico. Puoi portare Xiaomi Mi Band 4 a nuotare o anche sotto la doccia poiché è anche impermeabile fino a 50 metri, proprio come il Mi Band 3.

La prova

Ho testato la Mi Band 4 sotto il lato fitness e purtroppo vengono a galla difetti ”normali” per un prodotto da poco più di 34€.

La misurazione del battito a riposo è precisa, abbiamo una differenza di solamente 1/2 battiti mentre durante le attività più intense fa fatica a leggere il battito in maniera precisa in tempo reale con una differenza  a volte anche di 6/7 battiti. Nel risultato finale dell’attività comunque rispecchia abbastanza la media.

Si sente invece molto la mancanza del GPS, durante sessioni di corsa la distanza misurata tende ad essere misurata molto in difetto. Provando una sessione di 5km (misurata con Ticwatch E2) la Mi Band 4 segnava una distanza di 3.6km, naturalmente senza monitoraggio del percorso vista la mancanza del GPS.

Risultati comunque che rispecchiano la fascia del prodotto, non pensato per monitorare in maniera precisa queste attività.

Per il resto abbiamo molti aspetti positivi, dal display che finalmente è visibile sotto la luce del sole con una ottima risoluzione, al lato autonomia che ci permette di superare senza problemi i 15 giorni di utilizzo con luminosità al massimo e misurazione di varie attività durante la settimana. Probabilmente si raggiungono facilmente i 20 giorni disattivando il battito continuo e con poche attività monitorate.

Lo consiglio?

Xiaomi non delude affatto, anzi migliore la già ottima Mi Band 3 portando un display Amoled degno di nota senza andare a ridurre l’autonomia. Il prezzo di 35€ la rende il best buy assoluto di queste 2019!

Antonio Loi

Antonio Loi

Appassionato da sempre di tutto quello che è Tecnologia, la mia prima passione assoluta quando avevo circa 20 anni è stato il Computer. Dopo un pò di tempo è subentrata anche la passione per smartphone, Tablet e tutti ii gadget del settore technology.