Smart speaker

Recensione – Google home mini

Scritto da 21 Giugno 2019 Non ci sono commenti

Dopo un buon periodo di prove mi sento pronto a recensire questo fantastico smart speaker targato Google. Ho optato per il Google home mini in quanto il design a mio parere è davvero spettacolare e rispetto al “fratello maggiore” Google home è meno “deodorante per ambienti”.

Il packaging è in pieno stile Google e all’interno possiamo trovare libretto d’istruzioni, ovviamente Google home mini e il cavo che al tatto è davvero premium con una forma davvero eccezionale. Per chi teme per la propria privacy Google ha pensato di posizionare sul retro dello speaker un pulsante che all’occorrenza può disattivare il microfono.

Ovviamente nel prediligere la versione mini ho dovuto accettare qualche compromesso (anche se le differenze non sono così sostanziose), infatti il Google home mini ha a sua disposizione un solo driver da 5W contro 2 altoparlanti attivi e due radiatori passivi da 2 pollici su Google Home per una potenza di 10 Watt. Quest’ultimo infatti, oltre ad avere un suono più potente e più pulito è dotato anche di 4 microfoni che permettono di recepire molto il comando “OK GOOGLE” anche se i rumori di sottofondo sono abbastanza importanti, lo stesso invece, non si può dire del fratellino minore che fatica un po’ di più nel riconoscimento vocale in quanto mi è capitato di dover ripetere più volte il comando per farglielo recepire. Gli speaker possono riprodurre musica direttamente tramite gli account Spotify, Google Play oppure inviando l’audio tramite bluetooth e la chicca che mi è piaciuta molto è che è possibile dirottarla su casse bluetooth esterne. E’possibile, inoltre, attraverso una chromecast impartire i comandi base al proprio televisore e riprodurre sempre vocalmente video di youtube e netflix.

Detto ciò, le funzionalità dei due assistenti sono pressoché identiche, l’app proprietaria è ben funzionale anche se in quanto organizzazione delle stanza secondo me si possono fare grossi passi in avanti.

In questi mesi l’assistente vocale di Google ha aumentato la compatibilità con prodotti IOT, cosa che da bravo appassionato della tecnologia non può che farmi piacere, anche se devo ammettere che a quanto compatibilità l’assistente di Amazon (Alexa) è molto avanti.

Insomma nell’esperienza quotidiana c’è ancora molto da fare per questi assistenti domotici ma sicuramente siamo sulla buona strada anche considerando gli ultimi progressi effettuati da Google sull’intelligenza artificiale.

Lo consigli?

Assolutamente si! Per quanto riguarda la scelta tra Google home e Google home mini sta tutto nell’audio, se si vuole un suono pulito e quindi utilizzarlo come speaker principale, Google Home tutta la vita ma se come me sei già attrezzato diversamente ed hai bisogno solo di Google Assistant in casa, la versione mini può andare più che bene.

Antonio Loi

Antonio Loi

Appassionato da sempre di tutto quello che è Tecnologia, la mia prima passione assoluta quando avevo circa 20 anni è stato il Computer. Dopo un pò di tempo è subentrata anche la passione per smartphone, Tablet e tutti ii gadget del settore technology.